Proprietà dell'anodizzazione
Coefficiente di Attrito
Il coefficiente di attrito è un parametro fondamentale per applicazioni che prevedono scorrimento tra superfici o contatto meccanico tra componenti. L'ossido di alluminio formato dall'anodizzazione presenta caratteristiche tribologiche specifiche che possono essere ulteriormente ottimizzate mediante trattamenti speciali.
L'ossido di alluminio prodotto dall'anodizzazione presenta un coefficiente di attrito che dipende da diversi fattori come la finitura superficiale, la presenza di lubrificazione, il materiale di accoppiamento e le condizioni operative (carico, velocità, temperatura).
Essendo un materiale ceramico, l'ossido di alluminio non crea problemi di grippaggio (cold welding) con materiali metallici, a differenza di accoppiamenti metallo-metallo che possono presentare fenomeni di adesione e saldatura a freddo in condizioni di carico e scorrimento.
Per ossido di alluminio anodizzato in condizioni secche:
- Coefficiente di attrito statico: μs ≈ 0,4 - 0,7
- Coefficiente di attrito dinamico: μd ≈ 0,3 - 0,5

Varianti PTFE per basso attrito e antiaderenza
Le varianti OX con PTFE sono progettate per ottenere attrito ridotto e migliore scorrevolezza su componenti in alluminio anodizzato, limitando fenomeni tipici quali grippaggi leggeri e usura da strisciamento. Il PTFE conferisce inoltre un efficace effetto antiaderente, particolarmente utile quando le superfici lavorano a contatto con film plastici, carta, tessuti o in presenza di residui di processo.
Le versioni disponibili si differenziano in funzione della base anodica e dello spessore del rivestimento. OX-A-PTFE (circa 15±5 µm) è indicata quando sono richieste proprietà di scorrevolezza e antiaderenza su spessori contenuti. OX-W-PTFE (circa 30±10 µm) rappresenta la soluzione più adatta per scorrimenti di precisione e applicazioni nel settore packaging, grazie alla combinazione di una base dura e di una finitura particolarmente favorevole alla scorrevolezza. OX-HS-PTFE (circa 50±10 µm) è invece orientata ad applicazioni più gravose, dove è richiesta soprattutto elevata resistenza all’usura su spessori importanti, mantenendo al tempo stesso un attrito controllato.
Dal punto di vista prestazionale, l’impiego del PTFE consente di mantenere un coefficiente di attrito dinamico tipico dell’ordine di μ ≈ 0,3–0,4, variabile in funzione della controparte, dei carichi applicati e delle condizioni di esercizio, con un miglioramento della fluidità di movimento e una minore tendenza all’adesione dei materiali alla superficie.
Per maggiori informazioni sulle varianti PTFE e sulla selezione del trattamento più appropriato per la vostra applicazione, consultare la sezione Rivestimenti OX o contattare il supporto tecnico di Durox.